Chirurgia ambulatoriale e specialistica

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L’Ambulatorio S. Emilio è dotato di una sala chirurgica d’avanguardia, comprendente un monitor multiparametrico, capace di monitorare tutte le funzioni vitali del paziente durante l’intervento, un elettrobisturi che riduce il sanguinamento intraoperatorio, e quindi il decorso clinico post-peratorio, ed un’apparecchiatura per l’anestesia gassosa, capace di mantenere in anestesia generale il paziente per un tempo di gran lunga maggiore rispetto all’anestesia iniettabile e in tutta sicurezza.

Il Dott. Michele Tommasino si avvale della collaborazione di un chirurgo specialista referente sul territorio di Bologna.

Perché operare?

Gli interventi chirurgici hanno finalità di prevenzione, diagnosi o cura di alcune patologie.

Ecco alcuni esempi di interventi preventivi:

  • la sterilizzazione precoce della gatta e della cagna (prima del primo calore) può avere un importante significato preventivo, per evitare cioè l’insorgenza dei tumori della sfera sessuale (mammella, utero, ovaie) legati alla presenza degli ormoni femminili;
  • la castrazione del maschio adulto è un importante metodo di prevenzione dell’ipertrofia e/o dei tumori della prostata, così frequenti nel maschio anziano;
  • la gastropessi preventiva, ovvero l’ancoraggio dello stomaco nei cani di grossa mole, predisposti alla sindrome della dilatazione-torsione gastrica, pericolosa per la vita del nostro animale;
  • gli interventi per la displasia dell’anca o del gomito, nei soggetti di alcune razze predisposte.

Cannule chirurgicheTra gli interventi diagnostici vi è la celiotomia esplorativa, cioè l’ispezione diretta del cavo addominale che si effettua quando le tecniche di diagnostica meno invasive, come esami di laboratorio, radiografie, ed ecografie, fanno sospettare un processo patologico di uno o più organi addominali e indicano ad esempio la necessità di effettuare delle biopsie multiple del tratto digerente.

La chirurgia terapeutica spazia dall’ortopedia alla chirurgia dei tessuti molli, dalla chirurgia vascolare a quella oftalmica, oncologica fino alla neurochirurgia. Oggi vi sono pochi limiti all’utilizzo della chirurgia come terapia d’elezione o alternativa alla terapia medica.

Come e quando operare?

Qualsiasi sia il tipo intervento che il vostro piccolo amico deve affrontare, sicuramente provoca in voi e lui un grande stato di tensione, per il timore dell’anestesia generale, per la paura di non fare la scelta giusta, per il timore del periodo post-operatorio.

Innanzitutto è necessario riporre la massima fiducia nel medico che vi consiglia la chirurgia; averne capito la necessità e quindi parlare a lungo con l’internista ed il chirurgo insieme, in modo tale che ogni vostra domanda venga soddisfatta e vi siano chiaramente spiegati la motivazione, i vantaggi e i rischi che quella chirurgia può avere, oltre naturalmente ai costi da sostenere.

Vista d'insieme della Sala ChirurgicaE’ prassi ormai consolidata, in una struttura che lavori con perizia, che il paziente venga sottoposto ad anestesia generale solo dopo aver effettuato dei controlli approfonditi sull’attività cardiorespiratoria e sulla funzionalità dei principali organi. Ecco l’importanza di una accurata valutazione preanestetica, che valuti il paziente sia dal punto di vista fisico (tramite la visita, l’elettrocardiogramma), sia dal punto di vista laboratoristico (esami del sangue, emogasanalisi), e quando necessario radiografico o ecografico.

Solo in seguito, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, verrà stabilito il protocollo anestesiologico più appropriato poiché, non essendoci è un protocollo standard da applicare, va scelto di volta in volta a seconda dell’età, delle condizioni del paziente e del tipo di intervento che deve subire; in generale, viene effettuata prima una sedazione in associazione a potenti antidolorifici, che porta uno stato di rilassamento e benessere al paziente, poi l’anestesia vera e propria.

La terapia del dolore è un importante aspetto che non viene mai trascurato nella nostra struttura, prima, durante e soprattutto dopo le procedure chirurgiche.

L’anestesia generale si ottiene con la somministrazione combinata di sostanze iniettabili e inalatorie (intubazione endotracheale), che portano ad incoscienza il paziente, nel perfetto rispetto delle funzioni respiratoria e cardiocircolatoria.

E’ importante sapere che…

Le precauzioni preoperatorie ed il protocollo studiato appositamente per quel paziente non escludono del tutto i rischi legati all’anestesia, sempre più ridotti quanto più sono ottimali le condizioni del paziente.

Molto importante è ancora ricordare che anche la fase di risveglio dal’anestesia, fino alla normale ripresa di tutte le attività dell’organismo, è una fase delicata, che deve essere seguita in maniera ottimale; è per questo che la dimissione avviene solo dopo la completa stabilizzazione del paziente.

Quindi, prorpio per la sua sicurezza, vi chiediamo di non avere fretta di riportare il vostro amico a casa.

Cosa fare prima della chirurgia

Le procedure anestesiologiche richiedono sempre un digiuno di almeno 8 ore; pertanto non bisogna dare nulla da mangiare ai nostri amici dalla sera precedente l’intervento, ricordando che invece può essere tranquillamente somministrata loro acqua.

Se il vostro amico prende dei farmaci è bene valutarne la somministrazione o la sospensione con il veterinario.

Attrezature per emogas analisiNei giorni precedenti l’intervento vengono effettuate le visite di controllo e tutti gli accertamenti del caso, mentre il giorno stesso dell’intervento vengono rivalutati i parametri vitali e vengono effettuati diversi esami emogasanalitici (la struttura dispone di un analizzatore per elettroliti ed emogas) prima, durante e dopo chirurgia, per avere sempre presente la dinamica di alcuni parametri fondamentali.

Tutte le chirurgie richiedono una preparazione del paziente, che avviene in una sala apposita; dopo che il nostro amico è stato sedato, viene rasato nell’area interessata dall’intervento. La rasatura è indispensabile per l’igiene e l’asepsi delle procedure, il pelo ricrescerà! Viene lavata e disinfettata la cute una prima volta, inseguito verrà ulteriormente disinfettata in sala chirurgica.

Quando tutto è pronto il paziente viene portato in sala chirurgica, dove viene indotta e approfondita l’anestesia; ha poi inizio l’intervento. In sala chirurgica ci sono in genere due chirurghi, un anestesista ed un aiutante. Il vostro amico verrà costantemente seguito e monitorato, grazie alle più avanzate apparecchiature anestesiologiche oggi disponibili.

E dopo l’intervento?

Sala Chirurgica

Il chirurgo o l’internista di riferimento avranno cura di chiamarvi non appena il vostro amico inizia il risveglio. Abbiate pazienza, per cortesia, anche se sappiamo che il tempo sembra non passare mai!

Ora potete comprendere più profondamente quante cose vanno fatte e quante persone stanno lavorando perché tutto vada nel migliore dei modi!

Sarà il vostro medico a decidere insieme a voi quando potrete venire a trovare il vostro amico e quando potrà tornare a casa; egli vi darà inoltre tutte le indicazioni per una buona convalescenza e si renderà disponibile per ogni vostro dubbio nei giorni che seguono la chirurgia.

Rispettate i consigli che vi vengono dati e gli appuntamenti per i controlli, spesso il buon esito di una chirurgia dipende da un’attenta gestione delle fasi post-operatorie.